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Ullmann e No Curves: quando lo strumento entra nel processo creativo

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La collaborazione tra Ullmann e il tape artist milanese racconta un nuovo modo di guardare allo strumento professionale.


Da quasi un secolo Ullmann lavora con strumenti presenti ogni giorno nella cassetta degli attrezzi di professionisti e artigiani: cutter, lame, forbici, marcatori.

 

Strumenti progettati per garantire precisione, affidabilità e controllo. Ma lo strumento non è mai soltanto qualcosa di tecnico: è anche espressione di competenza, identità professionale, cultura del lavoro e attenzione al dettaglio.

 

È da questa visione che nasce la collaborazione con il tape artist internazionale No Curves, culminata nella mostra EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori, ospitata dal 15 maggio al 16 giugno 2026 presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

 

Nel lavoro di No Curves, strumenti di uso comune – come cutter, lame e marcatori – entrano nel processo creativo diventando parte integrante dell’opera.

 

Il taglio diventa un gesto preciso, controllato, definitivo. Le opere dell’artista, costruite attraverso nastro adesivo e linee nette, esistono grazie alla qualità dello strumento che le rende possibili.

 

Come racconta Enrico Ullmann: «Con No Curves ci siamo riconosciuti subito: nel suo lavoro lo strumento non è mai neutro, ma parte integrante del gesto creativo. Le sue opere nascono da una forte urgenza espressiva, ma prendono forma attraverso strumenti normalmente associati al lavoro tecnico: il nastro adesivo sostituisce il colore, il cutter diventa il pennello.

 

Per questo, strumenti come i cutter e le lame Tajima o i marcatori Snowman non sono semplici supporti tecnici, ma parte integrante del suo linguaggio artistico. In questo senso il suo approccio è molto vicino a quello del professionista che sceglie gli strumenti da inserire nella propria cassetta perché esprimono il suo modo di lavorare e, insieme alla manualità e alla sensibilità di chi li usa, diventano garanzia di un lavoro a regola d’arte.»

 

È qui che il mondo dell’arte incontra quello dell’utensileria professionale.

 

Nel dialogo con No Curves, anche oggetti apparentemente semplici vengono così portati oltre la loro funzione convenzionale, trasformandosi in espressione di ricerca, qualità e visione contemporanea.

 

Perché, sia nell’arte sia nel lavoro professionale, lo strumento giusto non serve solo a fare, ma a fare bene.