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Unionsped amplia la propria offerta per il mercato del legno per il fai da te

Unionsped amplia la propria offerta per il mercato del legno per il fai da te

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Un catalogo in continua evoluzione, una logistica efficiente, nuove fonti di approvvigionamento, una rete vendita con agenti competenti nel segmento di riferimento: sono questi alcuni dei plus della nuova società.

 

L’azienda Unionsped Srl, già punto di riferimento da anni nel comparto del riscaldamento, si affaccia oggi con un chiaro progetto al mercato del legno per il fai da te. Da oltre 30 anni è l’azienda che rappresenta il segmento dei trasporti, in particolare nell’import di legno e combustibili e si presenta al settore con una proposta commerciale ben articolata, che poggia su una struttura societaria solida e dinamica. Il progetto vanta una logistica estremamente efficiente, ulteriormente rafforzata dall’avvio della seconda piattaforma distributiva ubicata nel Centro-Nord Italia, così da poter servire l’intera penisola in modo efficace, fornendo tutti i prodotti che faranno parte del proprio assortimento, secondo termini di rapidità e di ridotti quantitativi che la moderna distribuzione necessita. Altro passo molto importante è la creazione di una rete vendita composta esclusivamente da agenti con una comprovata expertise nel segmento legno, bricolage e nel settore del riscaldamento. Ne abbiamo parlato con Patrizia Cairola, Amministratore Unico di Unionsped e Alberto Milone, Sales Manager.

 

Cosa ci dice di questa nuova realtà?

L’azienda è una realtà con una trentennale esperienza come spedizioniere internazionale, attiva soprattutto nel settore dei trasporti da e verso l’Europa Orientale. Nel corso degli anni, su richiesta dei clienti, Unionsped ha cominciato a importare prodotti dai Paesi dell’Est diventando un partner affidabile. Si trattava, in particolare di combustibili pellet, legno, prodotti per edilizia, listelli e tavole, commercializzati in maniera occasionale per soddisfare delle esigenze momentanee. Dopo anni di attività e crescita esponenziale, Unionsped acquisisce un secondo polo logistico di oltre 10.000 mq sito nel Centro-Nord Italia: questa visione volta al futuro è lo specchio di come l’azienda si pone nei confronti del mercato, e dei continui cambiamenti definendo un catalogo e una gamma continuativa di circa 2000 articoli sempre disponibili e pronti per la consegna settimanale. Questa nuova visione del brand Unionsped, che riflette l’ampliamento della rete globale e ne esplicita i servizi, sarà presentata a breve anche sul nuovo sito corporate. 3 settori, tra loro complementari, diventeranno 3 dipartimenti ben distinti ma che cooperano a pieno ritmo tra loro. Il Gruppo, che attualmente vanta 2 business unit, è quindi pronto per presentare al mercato del fai da te un progetto ad hoc, che verrà illustrato in primis in occasione del prossimo Bricoday.

 

Come si compone l’offerta di prodotto per il cliente fai da te?

Unionsped lavora attualmente su due cataloghi. Uno, già sul mercato da una decina d’anni ed attorno al quale si è costituita inizialmente l’azienda, è quello dedicato al riscaldamento. L’assortimento spazia dal pellet al legno, ai tronchetti. Un settore quest’ultimo che, nonostante le enormi difficoltà legate alla mancanza di materiale ed i divieti di importazione, sta permettendo a Unionsped di guadagnare credibilità e spazi tanto nella clientela diy a cui si rivolge quanto nel mercato food. Il secondo catalogo, disponibile da luglio, è appunto quello indirizzato al settore del fai da te e per cui è stata studiata una prima proposta che include prodotti in legno, sia da interno che da esterno, spaziando dai listelli alla pannellistica, sino all’oggettistica. Il progetto 2023 di Unionsped prevede la creazione di un terzo catalogo dedicato al mondo dell’arredo per interni e per esterni, su cui sta lavorando, analizzando le offerte presenti anche sui mercati internazionali di Francia, Spagna e Germania.

 

Cosa rende l’offerta Unionsped differenziante rispetto a quella già esistente sul mercato?

Unionsped propone un assortimento estremamente completo, in linea con gli altri competitor, disponendo di un’offerta ampia e profonda di circa 2.000 referenze, che va a coprire tutte le esigenze di prestazione e scala prezzo. L’offerta ha come punto di forza il poter avere a disposizione e consegnare sia il prodotto per il fai da te che il prodotto per il riscaldamento anche in piccole quantità mixate tra loro, quindi permettendo al proprio cliente di mantenere una grande attenzione allo stock sia in stagione che nei periodi dove le merceologie stagionali diventano complementari

 

Nella ricerca di nuovi prodotti Unionsped è agevolato dall’expertise nei trasporti?

Dato il background come spedizionieri internazionali, abbiamo non solo l’opportunità di trovare costantemente fonti di approvvigionamento, ma anche di assicurare un ottimo servizio di logistica e di consegna delle merci. Peraltro, in quest’ambito si sta rafforzando: oltre al centro logistico di Gorizia (di 10.000 mq), location scelta per avere un accesso più rapido all’Est Europa, a inizio gennaio 2023 apriranno una seconda piattaforma distributiva in Emilia Romagna, per essere più vicini sia ai fornitori che alla propria clientela assicurando il necessario servizio.

 

Niente problemi sul fronte del caro materie prime e relativa mancanza?

Quanto alla disponibilità di commodities, nessuno può sapere davvero cosa accadrà nei prossimi mesi e tutto dipende anche dalle soluzioni che riusciremo a mettere in campo a seguito dei problemi legati alla guerra in Ucraina e all’impatto dell’aumento dei costi energetici. L’impatto della guerra tra Russia ed Ucraina si farà sentire maggiormente a partire dai mesi di settembre ed ottobre dove la mancanza di prodotti sottoposti ad embargo unitamente al rischio di diminuzione o chiusura delle forniture del gas verso l’Europa potrebbe creare un periodo di enorme aumento del prezzo di articoli la cui reperibilità potrebbe scarseggiare (pellet, legna da ardere, legname in generale). Unionsped da mesi ha spostato le proprie fonti di approvvigionamento gradualmente verso paesi che possono dare maggiori garanzie di continuità di forniture come Spagna, Portogallo e diversi paesi dell’America Latina.