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Vendite brico in Francia, un 2022 in chiaro-scuro

Vendite brico in Francia, un 2022 in chiaro-scuro

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Stabilità a valore, perdita limitata a volume nel 2022 rispetto al brillantissimo 2021. Recupero nel secondo semestre dopo una prima parte dell’anno molto negativa.

 

FMB, l’associazione francese dei retailer del bricolage, ha diffuso i dati di vendita del canale per l’anno appena concluso, dati che si prestano a varie interpretazioni. Il saldo parla di una sostanziale stabilità dei fatturati (-0,27%) a fronte di un significativo calo dei volumi (-4,9%). Chiaramente ha inciso la dinamica inflattiva che ha gonfiato i prezzi a scapito dei volumi, ma va sempre sottolineato come il 2021 fu un anno di vendite fuori scala rispetto alle medie dell’ultimo decennio, quindi una contrazione era nelle aspettative. E infatti i saldi rispetto al 2019 rimangono ampiamente positivi: +16% in valore, +9% in volume.

 

In realtà il 2022 era iniziato davvero male, con cali mese su mese vicini al 10% (in volume), tanto che molti si aspettavano un consuntivo parecchio più pesante di quello che è poi stato. Invece il secondo semestre ha fatto segnare risultati inaspettatamente positivi, addirittura con segni più in volume a settembre e dicembre. Secondo gli osservatori, l’esplosione dei prezzi dell’energia ha spinto i francesi a investire in risparmio energetico per l’inverno, spingendo il fatturati dei settori collegati, che nel canale del bricolage sono più d’uno.