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Vinavil, i 100 anni dello stabilimento di Villadossola

Vinavil, i 100 anni dello stabilimento di Villadossola

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Nel piccolo comune del Verbano Cusio-Ossola, lo storico sito ha aperto le porte al pubblico per l’anniversario che celebra l’impegno di un’azienda che ha cambiato la storia della chimica italiana moderna.

 

Non tutti sanno che il nome della celebre colla universale Vinavil deriva da “VINiliche A VILladossola”, acronimo di Vinil Acetato. A Villadossola, un comune del Verbano Cusio-Ossola, sabato 9 settembre lo storico stabilimento ha aperto le sue porte per festeggiare i suoi 100 anni.

 

Per questo importante compleanno, lo stabilimento è rimasto aperto al pubblico per una visita guidata di 1 ora mezza, offrendo a tutti la possibilità di visitare un luogo storico che fonde l’aspetto antico con la modernità degli attuali impianti. La sera prima, per rendere l’occasione ancora più speciale, clienti ed autorità hanno partecipato ad un concerto sponsorizzato da Vinavil nell’ambito dello Stresa Festival.

 

La storia dello stabilimento di Villadossola inizia già tra il 1918 e il 1919 quando la SET (Società Elettrochimica del Toce) crea con SIPS (Società Italiana di Prodotti Sintetici) un insediamento- che nel 1922 si trasforma in fabbrica – nella Val d’Ossola per la produzione di carburo di calcio, precursore dell’acetilene e destinato all’industria metallurgica. Nonostante le avversità del conflitto mondiale, a Villadossola nel 1942, è una data storica: nasce la “colla bianca”, che 10 anni dopo prenderà il nome di Adesivo Universale Vinavil.

 

Nel 1994 l’acquisizione da parte del Gruppo Mapei dei due siti di Villadossola e Ravenna, che stavano attraversando un momento di difficoltà sotto la gestione Enimont, ha segnato la nascita di Vinavil SpA. La famiglia Squinzi per rilanciare l’impresa ha impiegato risorse importanti e fatto investimenti superiori ai 100 milioni per l’ammodernamento di macchinari e linee, l’implementazione di una centrale di cogenerazione, la revisione di tutti i sistemi di sicurezza, il ripristino del reparto R&S, il ricambio della forza lavoro con l’introduzione di giovani e di figure professionali qualificate.

 

Oggi a Villadossola l’azienda ha recentemente terminato la realizzazione di due nuove linee per i prodotti in dispersione. Ora l’intenzione è individuare soluzioni tecnologiche in grado di promuovere uno sviluppo responsabile: già ora l’adesivo è più ecologico (nei componenti e nel packaging). Allo studio la possibilità di reimpiegare gli scarti di produzione dei siti e dei fanghi nelle filiere produttive dell’asfalto o di altri prodotti Mapei e il lancio di un adesivo ad acqua e senza formaldeide per i pannelli sandwich usati nell’industria dell’arredo. Inoltre presto sarà installata una centrale di pannelli fotovoltaici. Gli ultimi investimenti permetteranno di aumentare a stretto giro e del 20% la produzione di Villadossola.